Se la qualità dei fischietti è merce rara

Grandi complimenti a Daniele Minelli, nato nel bel mezzo dei Mondiali del 1982, che sabato ha esordito in serie A in Atalanta-Verona. Scelta a sorpresa, perché il prescelto da Messina in B ha diretto solo sette partite. Pochissime, meno di tutti, a causa di problemi di salute. Tutti si aspettavano di vedere l’esordio dell’enfant prodige della categoria, il bravo e giovanissimo Ghersini. Evidentemente, le rare apparizioni sono bastate alla commissione per premiarlo. di Quarantino Fox
14 AGO 20
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Grandi complimenti a Daniele Minelli, nato nel bel mezzo dei Mondiali del 1982, che sabato ha esordito in serie A in Atalanta-Verona. Scelta a sorpresa, perché il prescelto da Messina in B ha diretto solo sette partite. Pochissime, meno di tutti, a causa di problemi di salute. Tutti si aspettavano di vedere l’esordio dell’enfant prodige della categoria, il bravo e giovanissimo Ghersini. Evidentemente, le rare apparizioni sono bastate alla commissione per premiarlo. Stappata la bottiglia di spumante, veniamo alla sostanza. Per vedere il primo esordiente si è arrivati quasi alla fine di aprile. Troppo. Segno, forse, che i meccanismi nei passaggi di ruolo tra Can Pro e Can B e tra Can B e Can A andrebbero rivisti. O forse, è un campanello d’allarme sulla qualità che diventa sempre più merce rara. Noi propendiamo per la prima ipotesi, augurandoci che i designatori si armino di un po’ più di coraggio e si prendano anche qualche rischio. Altrimenti il tutto si traduce in ordinaria amministrazione. E a quel punto basta un computer. O un’urna con le palline da sorteggiare. Possibilmente tutte con la stessa temperatura.
di Quarantino Fox